Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è caratterizzato da ossessioni (ovvero pensieri, immagini, impulsi ricorrenti e persistenti che causano  notevole ansia o disagio) e compulsioni (comportamenti o azioni mentali ripetitivi volti ad attenuare il disagio).

Vi sono varie tipologie di ossessioni e di compulsioni  che variano da caso a caso (non è possibile in questa sede elencarle tutte).

Le ossessioni più frequenti sono di:

  • contaminazione es. paura di contrarre qualche infezione, preoccupazione per germi…..;
  • aggressione es. timore di fare del male a sé o agli altri…;
  • ordine es. necessità che le cose siano collocate secondo un preciso ordine…;
  • sessuali es. avere pensieri perversi, paura di esser omosessuali…;
  • dubbi ripetitivi dubitare di aver eseguito un comportamento o un’azione abitudinaria….

Fra le compulsioni le più comini sono quelle di pulizia (eccessivo lavaggio del corpo o parti di esso…), di controllo (eccessive verifiche di aver eseguito un’azione es. controllo di aver chiuso una porta o di non aver commesso errori….),  di accaparramento (accumulo esagerato di oggetti inutili e difficoltà a disfarsene).

Le compulsioni possono anche esser mentali (es. rituali mentali quali pregare o ripetere frasi o parole…)

Rientrano in questo disturbo anche le tematiche relative alle reazioni sentimentali dove le tematiche ossessive ed i comportamenti di controllo riguardano i dubbi: sulla relazione sentimentale (è la relazione giusta ?), sui propri sentimenti  nei confronti del partner (lo amo veramente ?) e sui sentimenti del partner nei propri confronti (mi ama veramente ?..).

Molte persone presentano o hanno presentato nel corso della loro vita ossessioni e/o compulsioni ma ciò che determina rilevanza clinica ovvero un disturbo vero e proprio è la sofferenza, il marcato disagio e l’interferenza con le attività quotidiane della persona.

Tra i bambini l’età di inizio del disturbo è tra i 9 – 10 anni, mentre tra gli adulti l’età media di esordio è tra i 20 – 29 anni.

Alcuni studi affermano che i maschi presentano tale disturbo ad un’età più precoce rispetto alle donne.

 

TERAPIA DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Le tecniche elettive della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale per questo disturbo sono l’esposizione e la prevenzione della risposta.

Queste si basano sul principio che l’ansia diminuisce imparando ad affrontare le situazioni o gli stimoli che la determinano inizialmente ritardando e successivamente eliminando (anche gradualmente) i rituali compulsivi.

A queste tecniche si associano, inoltre, una ristrutturazione cognitiva volta modificare il significato che la persona attribuisce alle ossessioni.

Bibliografia
American Psychiatric Association (2013),  Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5) [tr. it. Manuale diagnostico e statistico dei  disturbi mentali, Quinta edizione (DSM-5). Milano: Raffaello Cortina Editore, 2014] Arlington: American Psychiatric Publishing.
AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION (1994), DSM-IV. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (4th edition), American Psychiatric Association, Washington (tr. It. DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali,Masson, Milano, 1996).
Annali della Sanità Pubblica “I disturbi del comportamento alimentare”1998, vol.III.
Beck A.T., Rush A. J., Shaw B. F., Emery G. (1979), Terapia cognitiva della depressione, Boringhieri, Torino, 1987.
Sanavio (2002), Psicoterapia cognitiva e comportamentale, Carocci editore, Roma.
Wells A. (1999) Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia, McGraw-Hill, Milano.
Dettore (2003) “Il disturbo ossessivo-compulsivo. Caratteristiche cliniche e tecniche di intervento”McGraw-Hill, Milano.
Doron e coll. “Relationship-centered obsessive- compulsive phenomena “Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, vol. 18-n.1-2012.
A.Galeazzi, P.Meazzini (2004) “Mente e Comportamento”Giunti ed., Milano.